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Scienziati italiani: ecco i 10 più celebri

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In Italia il mondo della scienza vanta una storia importante, ricca di scoperte e invenzioni; ecco perchè conoscere gli scienziati italiani è un dovere per ognuno di noi.

Quotidianamente utilizziamo strumenti e oggetti il cui funzionamento e i cui principi derivano dalle ricerche e dagli studi condotti da menti brillanti nel corso dei secoli.

Scienziati famosi

In questo post l’Università Telematica Niccolò Cusano di Livorno ha stilato un elenco di 10 nomi che hanno lasciato importanti contributi ai campi della fisica, della medicina, dell’astronomia …

Nei paragrafi che stai per leggere troverai non soltanto le invenzioni italiane più importanti della storia, passata e attuale, ma anche una breve biografia dei personaggi che ne portano la firma.

1 – Galileo Galilei
(nato a Pisa nel 1564 – morto ad Arcetri nel 1642)

Apriamo il nostro elenco di scienziati italiani con una delle menti più brillanti della storia, Galileo Galilei, fisico, matematico e astronomo toscano.

Dai risultati di ricerche, studi e sperimentazioni scaturiscono le teorie che che hanno condotto verso una nuova concezione della scienza e del cosmo, totalmente opposta a quella formulata da Aristotele.

Oltre che alla teoria eliocentrica il suo nome è legato ad alcune delle invenzioni italiane più significative della storia quali ad esempio la bilancia idrostatica, la pompa idraulica, il compasso proporzionale e il termoscopio (antenato del termometro).

2 – Leonardo da Vinci
(nato a Firenze nel 1452 – morto ad Amboise nel 1519)

Il nome di Leonardo da Vinci è comunemente associato a due celebri dipinti, coosciuti e apprezzati a livello mondiale: La Gioconda e l’Ultima Cena.

Ciò che molti ignorano è che il suo indiscutibile genio si è espresso non soltanto nel campo della pittura; Da Vinci è  stato anche un ingegnere, uno scultore, un filosofo, uno scienziato e un inventore, incarnando così il perfetto uomo del Rinascimento.

Le sue idee e i suoi studi lo hanno portato ad inventare numerosi marchingegni, alcuni dei quali hanno trovato applicazione nelle invenzioni dell’epoca moderna.
Tra le più famose, la vite aerea, antenata dell’elica.

3 – Giuseppe Levi
(nato a Trieste nel 1872 – morto a Torino nel 1965)

L’unico italiano ad essere stato insegnante di tre Premi Nobel (Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Salvatore Luria) non può che rientrare a pieno titolo nella top ten delle menti più autorevoli nel campo della scienza.

Scienziato, medico e anatomista, egli focalizza la sua attività di ricerca sui mitocondri, sull’invecchiamento dei tessuti e sull’analisi comparata delle cellule nervose.

Oltre ad aver affinato, nel corso della sua carriera professionale, le capacità di istologo ha definito quella che oggi è conosciuta come ‘Legge di Levi’ secondo la quale la dimensione delle cellule nei mammiferi varia in relazione alla grandezza dell’individuo.

4 – Camillo Golgi
(nato a Corteno nel 1843 – morto a Pavia nel 1926)

Probabilmente il nome di Camillo Golgi risulterà sconosciuto a molti pur avendo lasciato importanti contributi nel campo della medicina.

Le sue ricerche, a distanza di oltre un secolo, sono ancora considerate valide.
É il caso del ‘Metodo Golgi’, conosciuto anche come ‘tecnica dell’impregnazione’ o ‘reazione nera’, una tecnica che consente di visualizzare in maniera perfetta le cellule del sistema nervoso attraverso la colorazione nera del neurone.

Per gli importanti risultati ottenuti nel campo dell’istologia del sistema nervoso ha ottenuto, nel 1906, il Premio Nobel.
Golgi è stato il primo italiano in assoluto a ricevere tale prestigioso riconoscimento.

5 – Guglielmo Marconi
(nato a Bologna nel 1874 – morto a Roma 1937)

Continuiamo il nostro elenco di scienziati che hanno lasciato un segno indelebile nella storia delle invenzioni con Guglielmo Marconi, fisico, inventore, imprenditore e politico italiano.

Dopo una serie di esperimenti finalizzati alla realizzazione di pile termoelettriche sposta il suo interesse verso il campo delle onde elettromagnetiche; a soli vent’anni realizza un rilevatore di fulmini.

Dai suoi studi e dalle sue sperimentazioni nasce l’idea di progettare un sistema di comunicazione che permetteva di inviare segnali a distanza senza fili, utilizzando le onde radio.
Con la telegrafia senza fili viene ufficialmente dato l’avvio delle radiocomunicazioni.

Nel 1909 Marconi riceve il premio Nobel per la fisica.

invenzioni italiane

6 – Enrico Fermi
(nato a Roma nel 1901 – morto negli Stati Uniti nel 1954)

Considerato il più grande fisico italiano dopo Galileo Galilei, Enrico Fermi è noto soprattutto per gli studi teorici e per gli esperimenti condotti nell’ambito della meccanica quantistica e della fisica nucleare.

 Le sue scoperte hanno fornito un inestimabile contributo allo sfruttamento dell’energia atomica.

Il suo nome è legato prevalentemente alle reazioni nucleari causate dai neuroni lenti, allo sviluppo della medicina nucleare e all’invenzione dei radiofarmaci.

Nel 1938, a soli 37 anni, ha ricevuto il Premio Nobel per la fisica.

7 – Rita Levi Montalcini
(nata a Torino nel 1909 – morta a Roma nel 2012)

 Tra gli sceinziati più famosi e autorevoli del ‘900 è d’obbligo inserire il nome di colei che ha rivoluzionato la conoscenza del sistema nervoso: Rita Levi Montalcini.

Non solo è riuscita a superare i pregiudizi sulle figure femminili attive nel campo della ricerca ma è anche stata capace di lasciare un segno indelebile nel campo della medicina.

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale e alle leggi razziali la Montalcini ha spostato le sue ricerche negli Stati Uniti dove ha vissuto per quasi un trentennio e dove ha ottenuto importanti risultati  nello studio della formazione delle cellule nervose.

Nel 1986 ha ottenuto il Premio Nobel per la medicina.

 8 – Carlo Rubbia
(nato a Gorizia nel 1934)

Tra gli scienziati contemporanei più famosi per le loro scoperte merita di essere citato Carlo Rubbia, fisico sperimentale appassionato di particelle elementari.

Dopo aver conseguito la laurea in fisica si dedica all’attività di ricerca, prima alla Columbia University di New York e successivamente, a partire dagli anni ‘60, presso il CERN di Ginevra, l’Organizzazione europea per le ricerche nucleari.

Durante la permanenza in Svizzera si dedica principalmente agli esperimenti sulle interazioni deboli.

L’idea di produrre antiprotoni tramite collisione viene realizzata nel 1981, con la collaborazione di Simon van der Meer.

Nel 1983 viene annunciata ufficialmente la scoperta dei bosoni vettoriali Z+, Z- e W0, premiata con il Nobel nel 1984.

9 – Umberto Veronesi
(nato a Milano nel 1925 – morto a Milano nel 2016)

Tra i personaggi che hanno lasciato importanti contributi alla scienza medica non può mancare il nome di colui che ha scritto la storia italiana della lotta ai tumori: Umberto Veronesi, medico, oncologo, ricercatore e politico.

La sua attività di ricerca si è focalizzata in maniera particolare sulle terapie conservative per i tumori al seno; tra le tecniche chirurgiche innovative, e meno impattanti dal punto di vista estetico, proposte dall’oncologo milanese ricordiamo la quadrantectomia.

Per il contributo che ha lasciato in eredità alla ricerca medica italiana ha ricevuto ben 14 lauree Honoris-Causa in medicina internazionale.

Ha ricoperto il ruolo di Ministro della Sanità per il quale si è mostrato particolarmente attivo su temi quali la tutela dei non fumatori, la lotta al dolore e i diritti dei malati.
Nel 2004 ha dato vita alla Fondazione Umberto Veronesi con l’intento di promuovere e sostenere la ricerca scientifica.

10 – Fabiola Giannotti
(nata a Roma nel 1960)

Concludiamo il nostro elenco di scienziati famosi italiani con Fabiola Giannotti, una delle figure scientifiche più autorevoli al mondo.

Conseguita la laurea in fisica, con indirizzo sub-nucleare, decide di avviare un dottorato di ricerca sulle particelle elementari.

Il 1987 segna l’inizio della sua esperienza al CERN, uno dei centri di ricerca più importanti a livello mondiale.

Nel 2012 la sua fama si lega indissolubilmente alla scoperta del bosone di Higgs.

Nel 2014 viene nominata direttore del CERN diventando così la prima donna a ricoprire tale prestigiosa carica.

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