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Sintomi del sovrallenamento: i rimedi dalla psicologia sportiva

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Riconoscere i sintomi del sovrallenamento, detto anche overtraining, è un prerogativa imprescindibile per poter lavorare nel mondo dello sport, come psicologo sportivo ma anche come allenatore, istruttore e personal trainer.

E’ fondamentale essere in grado di identificare le sintomatologie della sindrome da sovrallenamento, per poter predisporre gli adeguati trattamenti, interventi e cure per risolvere la problematica.

Trattandosi di una patologia piuttosto comune e diffusa, se vuoi davvero diventare o essere considerato uno psicologo dello sport, un allenatore o un istruttore, competente e qualificato, devi necessariamente conoscere la problematica  in tutti i suoi aspetti.

Se ti stai approcciando alla materia per la prima volta continua a leggere questo post, che ti fornirà una panoramica generale della disciplina; se invece sei già operativo nel settore dello sport e conosci la sindrome continua comunque nella lettura di questo articolo, conoscerai da vicino lo strumento per riqualificare la tua professionalità, per aggiornarla e approfondirla.

Partiamo dall’inizio…

Cos’è l’overtraining

Sindrome da sovrallenamento, overtraining, overtraining syndrome (OTS) o comunque la si voglia chiamare la condizione è estremamente disagevole, sia per chi pratica sport a livello agonistico sia per chi svolge attività sportiva a livello dilettantistico e amatoriale.

Si tratta più tecnicamente di uno squilibrio tra l’intensità dell’attività fisica e la capacità di recupero del corpo per eliminare la fatica accumulata.
La condizione patologica si ripercuote negativamente sia sulla sfera fisica che quella emotiva e comportamentale; oltre ovviamente che sui risultati delle performance.

Il punto culminante dello stress psicofisico prende il nome di staleness syndrome e consiste nel rifiuto di allenarsi.

L’overtraining colpisce soprattutto gli atleti che praticano sport a livello agonistico, ma in generale può affliggere chiunque pratichi attività fisica in maniera eccessivamente intensa, frequente e duratura.
La patologia può comparire nella pratica di qualsiasi tipologia di disciplina sportiva, ma in maniera particolare si riscontra più comunemente negli sport di resistenza.

I sintomi più comuni

Sebbene talvolta si tenda  a fare confusione, i sintomi del sovrallenamento vanno ben oltre la ‘semplice’ stanchezza.

Tra le sintomatologie più comuni che identificano una condizione di overtraining figurano:

  • ripetute performance scadenti;
  • dolori muscolari;
  • dolori alle articolazioni;
  • affaticamento eccessivo e ingiustificato;
  • disturbi gastrointestinali;
  • abbassamento delle difese immunitarie e eccessiva vulnerabilità alle infezioni (influenza, mal di gola ecc);
  • disturbi del sonno;
  • calo di peso corporeo;
  • aumento della frequenza cardiaca durante la fase di riposo;
  • aumento della pressione arteriosa;
  • diminuzione ingiustificata dell’appetito;
  • depressione, apatia, irritabilità;
  • alterazioni ormonali.

La diagnosi di sindrome da sovrallenamento può essere effettuata anche in seguito a test di laboratorio finalizzati a individuare la diminuzione della glutammina sierica, il dosaggio delle IgA, il tasso delle gammaglobuline e altre alterazioni dei valori di riferimento.

La regola generale per prevenire il sovrallenamento è adattare l’esercizio fisico allo status dell’atleta, professionista o amatoriale che sia.

Nella prevenzione gioca un ruolo fondamentale anche l’alimentazione; chi svolge attività fisica, a livello agonistico o a livello dilettantistico, dovrebbe seguire un regime alimentare equilibrato.
Bisognerebbe consumare le giuste quantità di carboidrati e proteine, mentre sono da evitare, tassativamente, la caffeina e l’alcol.
Ultimo, ma forse il più importante, l’aspetto mentale; un approccio positivo alla disciplina, che tenga in considerazione sia le reali potenzialità che i limiti, è fondamentale per allontanare il pericolo dell’overtraining.
Ciò che bisogna in assoluto evitare e il sopraggiungere della cosiddetta ‘ansia da prestazione’.

I rimedi

Le possibili ‘cure’ per il sovrallenamento sono svariate; ognuno in base alle proprie esigenze può decidere, magari con l’aiuto di uno psicologo dello sport, di un medico o di un esperto della materia, quale adottare.

In linea generale i rimedi possono essere di diversa natura, qualcuno più tecnico, qualcuno più olistico, qualcun altro medico; eccone alcuni:

  • Riposo: anche se può sembrare banale è fondamentale dormire un numero sufficiente di ore e lasciar riposare il corpo per qualche giorno.
  • Relax: un massaggio o un bel bagno caldo possono rappresentare un vero e proprio toccasana.
  • Idratazione: bere molta acqua, integrandola se necessario con bevande idrosaline, è il modo migliore per recuperare velocemente.
  • Integrazione: colmare eventuali carenze con omega 3, probiotici, antiossidanti e vitamine.
  • Fitoterapia: l’assunzione di piante come la valeriana, il biancospino, la melissa e la passiflora può abbassare il livello di stress e favorire il rilassamento.
  • Trattamento medico: stabilito da un professionista in base alle esigenze.

Il concetto di Overtraining tra gli approfondimenti del master Unicusano

La sindrome da sovrallenamento rientra tra gli argomenti del master in ‘Psicologia dello Sport – Sperimentazione attiva di tecniche psicomotorie applicate allo sport, il corso post-laurea di primo livello attivato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Il percorso formativo, afferente alla facoltà di Psicologia, si focalizza su quelle che sono le tematiche più attuali attinenti alla disciplina; non a caso dedica ampio spazio alla condizione di overtraining e alle disfunzioni nutrizionali.

Nell’ambito dello stesso modulo, intitolato ‘allenamento psicofisico’, figurano i seguenti argomenti:

  • alimentazione ed esercizio fisico;
  • consapevolezza di sé e gestione delle emozioni;
  • embodied cognition;
  • corporeità;
  • body language.

La struttura didattica del master si rivolge principalmente a laureati in Psicologia, Scienze Motorie, Scienze dell’Educazione e della Formazione, Medicina e Chirurgia.

In generale è indicato per chi ambisce a diventare uno psicologo dello sport qualificato e competente, ma allo stesso tempo è perfetto per tutti i professionisti attivi nel settore sportivo che desiderano approfondire e aggiornare le proprie competenze in merito alla psicologia sportiva.

Il percorso di studio mira a sviluppare nei corsisti le seguenti capacità:

  • saper approcciare alla psicologia dello sport nella sua complessità multidimensionale;
  • essere in grado di acquisire un modello operativo che integri contributi appartenenti alla psicologia, alla medicina, alla nutrizione, alla fisioterapia ecc.;
  • essere in grado di progettare interventi personalizzati sia per atleti che per famiglie, società, componenti dello staff, ecc.;
  • essere capaci di intervenire con competenze tecniche e metodologiche sia in ambito sportivo agonistico che amatoriale.

Basato su un approccio tecnico-pratico il corso mira a fornire le competenze adeguate per entrare in un ambito operativo nel più breve tempo possibile; in particolare la formazione Unicusano consente di trovare lavoro come psicologo sportivo in contesti come circoli, federazioni, scuole calcio della Figc, società sportive dilettantistiche e professionistiche.

Come se tutto ciò non bastasse il master può essere frequentato anche a distanza, attraverso una piattaforma telematica di ultima generazione che mette a disposizione degli studenti tutto il materiale didattico (e-book, manuali di approfondimento, slides, appunti e test di autovalutazione).
Le lezioni possono essere seguite online, in streaming, senza vincoli né limitazioni; è possibile scegliere autonomamente quando, dove e per quanto tempo studiare.
In questo modo ogni corsista può conciliare lo studio con i propri impegni quotidiani, anche eventualmente con un impiego.

Se ti interessa il master in psicologia sportiva e desideri approfondire l’ordinamento didattico puoi dare un’occhiata alla pagina del sito Unicusano; in alternativa puoi contattare il nostro staff e richiedere ulteriori dettagli attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!

 

 

 

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